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Nel regno oscuro della criminalità organizzata, pochi nomi evocano tanta paura e intrigo quanto la Ndrangheta. Originaria della soleggiata regione della Calabria, nel Sud Italia, questa sindacato clandestino è diventata una delle organizzazioni mafiose più formidabili e influenti del mondo. Con una complessa rete di operazioni che si estende su diversi continenti, la ‘Ndrangheta comanda immense ricchezze e detiene un notevole potere, lasciando un segno indelebile sia sul tessuto sociale italiano, sia sul mondo criminale globale.
Preparati a scoprire i segreti dietro il potere, la ricchezza e l’eredità della ‘Ndrangheta.
Origini e struttura
Le radici della ‘Ndrangheta risalgono a secoli fa, evolvendosi da società agricole tradizionali in una sofisticata impresa criminale. A differenza di altre organizzazioni mafiose italiane come la mafia siciliana (Cosa Nostra) o la Camorra, la ‘Ndrangheta è altamente decentralizzata, organizzata in clan strettamente legati tra loro, noti come ‘ndrine. Queste ‘ndrine operano in modo autonomo, ciascuna con la propria gerarchia e struttura di leadership, rendendo notoriamente difficile per le forze dell’ordine smantellare l’organizzazione nel suo complesso.
Al vertice della gerarchia della ‘Ndrangheta si trova il ‘Capo Crimine’, o ‘il boss dei boss’, che supervisiona il coordinamento delle attività tra le varie ‘ndrine. Al di sotto di lui ci sono i ‘contabili’, responsabili della gestione delle finanze, e i ‘sottocapi’, che fungono da vice del Capo Crimine. Al di sotto di loro ci sono i ‘picciotti’, o soldati, che svolgono le operazioni quotidiane dell’organizzazione.
Attività illegali
L’impero criminale della ‘Ndrangheta è costruito su un portafoglio diversificato di attività illecite, con il traffico di droga che rappresenta la sua principale fonte di reddito. Sfruttando la sua posizione strategica in Calabria, la sindacato controlla una porzione significativa del commercio globale di cocaina, contrabbandando stupefacenti dal Sud America in Europa e oltre. Questo redditizio commercio ha permesso alla ‘Ndrangheta di accumulare un’immensa ricchezza e influenza, infiltrandosi in attività commerciali legittime e corrompendo funzionari pubblici lungo il percorso.
Oltre al traffico di droga, la ‘Ndrangheta è coinvolta in una vasta gamma di attività criminali tra cui estorsioni, riciclaggio di denaro, traffico di armi e gioco d’azzardo illegale. La portata dell’organizzazione si estende ben oltre i confini italiani, con operazioni che si estendono in tutta Europa e persino in Australia e Canada.
Codice del Silenzio
Centrale per il potere della ‘Ndrangheta è il suo rigido codice di silenzio, noto come omertà. I membri sono vincolati da un solenne giuramento di lealtà e segretezza, che vieta loro di collaborare con le forze dell’ordine o di tradire i propri compagni mafiosi in alcuna circostanza. Violare questo codice comporta gravi conseguenze, spesso con una rappresaglia rapida e brutale contro l’offensore e la sua famiglia.
Membri e Figure di Rilievo
Mentre l’identità di molti membri della ‘Ndrangheta rimane avvolta nel segreto, nel corso degli anni sono emerse diverse figure di spicco, ognuna delle quali esercita un’influenza significativa all’interno dell’organizzazione. Tra questi figurano:
Domenico Oppedisano: un tempo considerato il ‘capo dei capi’ della ‘Ndrangheta, Oppedisano è stato arrestato nel 2010 nell’ambito di una vasta operazione di polizia contro la leadership dell’organizzazione della ‘Ndrangheta.
Antonio Pelle: Conosciuto come ‘Tony Bad Leg’ (Ntoni Gambazza in italiano), era un potente boss della ‘Ndrangheta che operava nella città calabrese di San Luca prima del suo arresto nel 2007. Prima del suo arresto, raggiunse uno dei ranghi più alti dell’organizzazione, ‘Vangelo’.
Rocco Morabito: Soprannominato il ‘re della cocaina di Milano’, Morabito era un membro di alto rango della ‘Ndrangheta coinvolto nel traffico internazionale di droga. È stato catturato in Uruguay nel 2017 dopo essere stato in fuga per oltre due decenni.
La mafia ‘Ndrangheta controlla la maggior parte del traffico illegale di cocaina in Europa. Oggi, un cosiddetto maxi-processo alla mafia ha condannato più di 230 persone per coinvolgimento con la mafia, mentre circa 100 degli imputati sono stati assolti. https://t.co/j4F3IiiGTv pic.twitter.com/qLID0tLMu3
— Financial Times (FT) 20 novembre 2023
Giuseppe Commisso: Un importante boss della ‘Ndrangheta con legami in Canada, Commisso è stato arrestato nel 2018 nell’ambito di un’operazione congiunta tra le autorità italiane e canadesi.
Questi individui rappresentano solo una frazione della vasta rete della ‘Ndrangheta, che continua ad adattarsi ed evolversi di fronte alla incessante pressione delle forze dell’ordine. Le stime sul numero di membri della ‘Ndrangheta variano ampiamente, con alcune fonti che suggeriscono decine di migliaia di membri provenienti da vari clan. Tuttavia, è importante notare che queste cifre sono speculative e spesso basate su informazioni limitate a causa della natura segreta dell’organizzazione.
Oltre 200 membri della ‘Ndrangheta condannati in un processo storico.
L’Italia ha assistito a una svolta significativa nella lotta contro la criminalità organizzata, quando, nel novembre 2023, oltre 200 membri della famigerata mafia ‘Ndrangheta sono stati condannati in un processo storico. Svoltosi in un bunker appositamente fortificato in Calabria, nel Sud Italia, il processo ha visto condanne principalmente per reati di traffico di droga e armi, nonché estorsione.
Questo ‘maxi’ processo, durato quasi tre anni, ha sottoposto a scrutinio le attività di oltre 300 individui legati alla ‘Ndrangheta. Mentre 131 persone sono state assolte, tra cui l’ex sindaco Gianluca Callipo, figure di spicco come l’ex parlamentare italiano Giancarlo Pittelli non hanno avuto la stessa fortuna. Pittelli, associato al partito Forza Italia di Silvio Berlusconi, ha ricevuto una condanna a 11 anni per il suo coinvolgimento con il sindacato criminale.
Le condanne evidenziano l’immenso potere della Ndrangheta e la sua ricchezza, stimata in ben 72 miliardi di dollari nel 2021. Il Segretario Generale dell’Interpol, Jürgen Stock, ha definito la ‘Ndrangheta “altamente sofisticata” e “una delle organizzazioni criminali più pericolose al mondo”, sottolineando la necessità di una cooperazione globale per contrastarne l’influenza.
Nonostante abbia avuto origine nella Calabria del XVIII secolo, la ‘Ndrangheta si è modernizzata diventando una forza globale, coinvolta nel traffico di droga, nel riciclaggio di denaro e nell’estorsione. In particolare, il sindacato controlla una porzione significativa del commercio di cocaina in Europa, con esperti che stimano la sua presa su oltre l’80% della cocaina che entra nel continente dal Sud America.
Le recenti condanne rappresentano un grave colpo per la ‘Ndrangheta, tuttavia le ingenti risorse finanziarie e le estese reti della sindacato ne garantiscono la permanenza come un avversario formidabile. Mentre le forze dell’ordine intensificano gli sforzi per smantellare le sue operazioni, la storia della ‘Ndrangheta serve da crudo monito della sfida duratura posta dalla criminalità organizzata.
L’eredità della ‘Ndrangheta
Con la sua vasta ricchezza, la portata globale e un rigido codice di silenzio, questa sindacata segreta ha consolidato il suo status di gruppo mafioso più potente d’Italia. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine in tutto il mondo, la Ndrangheta rimane una forza formidabile, plasmando il corso sia delle imprese criminali che della società legittima. Finché le sue radici saranno profonde nelle colline baciate dal sole della Calabria, la ‘Ndrangheta continuerà a proiettare un’ombra lunga sul mondo della criminalità organizzata.
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